Lego et Cogito.
(Lnk al sito)

Cari lettori, 

Benvenuti al consueto appuntamento de 'Le interviste di Lego et Cogito'. L'intervistato della settimana è Andrea Ferrari, uno scrittore che ha vissuto e vive una storia di vita abbastanza forte. Mi auguro che l'intervista sia di vostro interesse. Buona lettura.

 

Ciao Andrea, presentati alla nostra community e parlaci un po' di te.

Ho più di trent'anni e negli ultimi cinque anni ho vissuto in modo accettabile le tematiche che descrivo nei miei romanzi. Ho raggiunto un buon livello, con passaggi in radio e ottenendo diverse recensioni e qualche articolo; ora, notizia recente, la polizia mi ha accerchiato la casa mentre dormivo e mi hanno buttato dentro di nuovo. Mi sono fatto portare il portatile in modo da portare avanti il mio lavoro.

 

 

Quando è nato in te l'amore per la scrittura?

A dodici anni. Scrivevo e c'è il caso che scrivessi meglio di chi ci si cimenta a quaranta, ma mia madre non voleva. Da ragazzino leggevo romanzi di cui non capivo nulla e a quindici ho letto il giovane Holden. Da allora è stato amore. A vent'anni un collettivo mi ha fottuto una valanga di idee ma ora queste persone hanno osato troppo e non lavorano più. 

 

C'è un autore che ti ispira particolarmente?

Bukowski è stato il primo vero amore. Ho scritto Odio senza avere alcun tipo di fonte da cui copiare, poi ho letto Post Office e ho scoperto che scrivevo come lui. Welsh l'ho adorato quando ne avevo venticinque, ma ora i tossici che si iniettano l'ero nell'uccello mi fanno un po' senso. Hemingway è asettico ma lo adoro e mi piace Saviano. 

 

Qual è il tuo libro preferito in assoluto?

Post office di Bukowski.

 

Quanti libri hai scritto? E di cosa trattano? 

Ho scritto odio per Rue de la Fontaine. Il romanzo è semi autobiografico ed e violento e volgare. Ho una sessualità promiscua e in Odio salta fuori. Poi ho scritto Ti faranno del male, per Leucotea. Per questo romanzo ho lavorato veramente tanto e stanno venendo a galla i frutti. Oltre alle decine di recensioni già esistenti e agli articoli, mi hanno chiamato in radio e i miei social sono in effetti dei canali di lavoro. Con l'editore ho parlato e dovrebbe ristamparmi ma io ancora non so nulla. Sarebbe comunque la terza ristampa. In attesa ho una raccolta di racconti e un terzo romanzo. Alcuni giorni fa ho terminato un altro lavoro.

 

 

 

Parlaci un po' del tuo ultimo libro 'Ti faranno del male'. Che rapporto sussiste fra vita e dolore? Perché hai posto al centro della tua opera tale tematica?

Perché la mia vita è stata solamente dolore. L'adolescenza non la ricordo; forse l'ho rimossa. A venti ho viaggiato e dopo, fino ai ventotto, mi sono semplicemente limitato a scopare tutto quello che trovavo quando non uscivo o entravo da un ricovero. Alla fine mio padre mi ha cacciato di casa e ora, dopo cinque anni di mare piatto, sono di nuovo qui con una porta blindata che mi divide dall'esterno. Ti faranno del male è anche un monito: perché questa società vessa chi è diverso e accetta i mediocri e ti schiaccia fino a portarti alla morte o alla reazione.

 

In 'Ti faranno del male' il sentimento dell'amore che ruolo svolge in relazione al dolore? 

L'amore è la cosa più importante della mia vita. Nel libro assume il semplice significato che le persone fragili vengono usate dalle donne.

 

Il protagonista di 'Ti faranno del male' Andrea, vive un'esistenza alquanto complessa. A chi ti sei ispirato nella sua caratterizzione?

I sentimenti espressi sonon veritieri al cento per cento, ma le situazioni, escluse alcune come il pestaggio in clinica che ho subito realmente e altro che non ricordo, sono una rielaborazione. E poi, per carità, chi ha recensito ha scritto che a me non tira l'uccello per i farmaci. Certo ci sono passato come tutti; ma esporlo, e solo in alcuni passaggi del libro, era un modo per porre l'attenzione su quanto ti possano debilitare gli psicofarmaci. Io funziono e anche troppo visto che ho una sessualità promiscua.

 

In futuro pensi di cimentarti in generi differenti dal romanzo?

Il terzo romanzo, di cui ho parlato poco prima, è uno sci-fi. Infatti riprende la saga ma non ne fa parte. 

 

Hai progetti per il futuro? 

Levarmi di torno la psichiatria e continuare a emergere come scrittore.

andreaferrariautore.com è una proprietà di Andrea Ferrari.

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