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Andrea Ferrari: intervista al "Veleno"

dicembre 08, 2020

 

Andrea Ferrari nasce a Reggio Emilia nel 1986; si diploma geometra e sceglie di continuare gli studi. Abbandonata l’università, viaggia per l’Italia. All’età di ventisette anni fa il suo esordio nel mondo della scrittura. Il 1 dicembre è uscito il suo ultimo lavoro: Veleno (Catartica Edizioni, Collana In Quiete). 

“Veleno” non è il tuo primo romanzo. Arriva dopo due precedenti pubblicazioni: “Odio” (96, rue de-La-Fontaine Edizioni, 2016) e “Ti faranno del male” (Edizioni Leucotea, 2017). Quali sono le tematiche che affronti nei tuoi libri. C’è un filo conduttore che li lega insieme

Quando scrissi Odio sapevo che sarebbe stata una serie. Tratto tematiche che conosco e ci sono elementi reali, ma i romanzi non sono prettamente autobiografici. Non scrivere della mia vita, ma limitarmi solo a sfogarmi inserendo personaggi e particolari veritieri, è stato un grande sbaglio, perché ciò che ho vissuto avrebbe meritato la divulgazione. L’autobiografia la sto scrivendo, ma dovrei scappare all’estero per poterla pubblicare in Italia. 

Andrea Ferrari, scrittore ma non solo. Anche appassionato di musica. Puoi parlarci della tua carriera artistica e di cosa ha influenzato la tua scrittura?

Ho iniziato a scrivere a ventisette anni, perché una mia vecchia fidanzata mi aveva caldamente consigliato di raccontare la mia vita di merda. Scrissi un romanzo, poi lo spedii e ricevetti subito delle proposte di pubblicazione. Come musicista sono un fallito. Ho studiato chitarra e batteria, mentre sul basso elettrico ero autodidatta; nella musica sono riuscito solamente a farmi derubare e dopo essermi annoiato durante una prova ho deciso di smettere. Ci sono anche altri motivi che mi hanno spinto a smettere di suonare, e cioè che la chimica del mio cervello è cambiata per via dei farmaci che mi hanno costretto ad assumere. Sembra una cosa da film dell’orrore ma è così. 

 

Nella tua biografia viene specificato che in passato hai rifiutato delle proposte editoriali, puoi dirci perché e come sei arrivato a pubblicare con Catartica Edizioni. Cosa ha influito nella scelta dell’editore?

È Stato uno sbaglio rifiutare una di quelle proposte. Era una buona casa editrice e visto il trattamento che è stato poi riservato a “Ti faranno del male”, che ha venduto ma è finito in mani sbagliate, avevo cominciato a pensare che il fato mi stesse punendo. Per fortuna è arrivata Catartica. Quest’ultima casa editrice mi piace: pubblica testi validi e su “Veleno” ha svolto un ottimo lavoro. 

Le restrizioni imposte in tempi di coronavirus hanno portato alla cancellazione di manifestazioni culturali di ogni tipo, dai concerti alle presentazioni di libri. Tutto annullato o trasferito sul web. Come pensi di promuovere il tuo romanzo?

Non posso presentare e il libro non può essere presente in fiera. Sono membro di un collettivo e neanche loro possono presentarsi in fiera. Rimane un’alternativa comunque valida: pubblicizzare il romanzo tramite le recensioni degli addetti ai lavori. A giugno, comunque, già dovrebbe esserci il Salone di Milano, quindi le cose partiranno di nuovo.

 

andreaferrariautore.com è una proprietà di Andrea Ferrari.

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